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Trasposizione cybernautica di alcune menti attive del Liceo Scientifico Statale "Giordano Bruno" di Torino, o che da lì sono passate, che declamano qualche pensiero sulla scuola, sui giovani ed un po' su tutto, portando nel libero oceano del web quella voglia di capire il nostro presente e quel pregiatissimo nome che appartengono al giornale d'Istituto:
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mercoledì, 30 maggio 2007
Videoblog sulla proprietà intellettuale - Puntata n. 003
A cura di: Christian Biasco e Francesca Terri

Appuntamento periodico di approfondimento sul sempre più controverso tema della proprietà intellettuale, in particolare in relazione ai brevetti e al diritto d'autore.

"Non Pago di Leggere"
Da quest'anno, lo Stato italiano paga 3 milioni di euro per i libri che prendiamo in prestito nelle biblioteche pubbliche. Questo perché le legge sul diritto d'autore è stata adeguata ad una direttiva europea, che impone la remunerazione degli autori per il prestito bibliotecario. Ma sono in molti a non essere d'accordo: biblioteche e lettori, ma anche molti autori. E non contestano solo la decisione del governo italiano. Ma la logica della direttiva...

Visita il sito: www.biasco.ch
Visita il sito italiano: www.nopago.org
Visita il sito spagnolo: www.noalprestamodepago.org
Visita il sito: http://www.comune.modena.it/biblioteche/poletti/
Scrivi a: info@biasco.ch
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Postato da: PioneerSkies a 09:35 | link | commenti | commenti (popup) |
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giovedì, 17 maggio 2007
Muore a scuola a 15 anni
Dario aveva 15 anni, odiava il fumo e giocava a calcio. Era lungo e allampanato come gli adolescenti cresciuti bene della sua età. Amava i rap, la vita e i suoi amici. Però ieri mattina lo hanno visto all’intervallo mentre nel corridoio della scuola, «nell’angolo degli spinelli», «si fumava una canna» con i compagni. Quando a mezzogiorno la campanella è suonata è rientrato in classe un po’ più pallido. Il professore di diritto ed economia era già alla lavagna, gli dava le spalle. Dario si è seduto al banco, ha fatto in tempo a dire «non respiro più», ed è morto cadendo dalla sedia.
segue su LaStampa.it

Free Image Hosting at www.ImageShack.us Una cosa curiosa, che non ho letto negli articoli dei vari quotidiani, l' ho trovata sul finire di questo video: viene riportato che "Letizia Moratti, sindaco di Milano, ha deciso di inviare una lettera alle famiglie con figli tra i 13 ed i 16 anni, con invito ad effettuare il test anti-droga ed in allegato il buono per il ritiro del kit." In cuor mio sono rimasto veramente sconvolto da questa fantasiosa iniziativa del sindaco milanese. Io sono contro le droghe, anche quelle leggere, per diversi motivi. Io sono altresì convinto che i genitori debbano badare ai figli, soprattutto quelle belle gatte da pelare che sono gli adolescenti (garantisco io che lo ero fino all'altro ieri!). Ma una cosa io non sopporto: che un'istituzione debba dare il messaggio ai genitori di fare i carabinieri! Eh no, se io un giorno dovessi avere un figlio, non per questo entrerò nella narcotici e lo sottoporrò ad esami alla C.S.I.!

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martedì, 24 aprile 2007
Il difficile rapporto tra scuola e tecnologia
A CURA DI GIULIANO ADAGLIO su LaStampaWeb
Secondo una recente indagine dell'Istat, presentata la settimana scorsa al Cnel nell'ambito del convegno "Verso il bilancio sociale del paese", sarebbero oltre due milioni i ragazzi italiani che non usano ancora il personal computer. Solo il 56,6% dei bambini tra i 3 e i 17 anni, infatti, utilizza regolarmente il PC. Di questi, solo il 3,3% ne fa uso "solo a scuola", contro il 15% di quelli che ne usufruiscono esclusivamente fra le mura domestiche.
Un dato sconfortante, che non fa che sottolineare ancora una volta il difficile rapporto tra istituzioni scolastiche e nuove tecnologie. Il tutto in parziale contraddizione con i dati presentati dal ministero dell'Istruzione poco più di una settimana fa, secondo i quali le dotazioni informatiche per la didattica sarebbero in sensibile aumento. Dal rapporto emerge infatti che il rapporto tra studenti e PC nelle scuole si è ridotto dal 28 a 1 del 2000/2001 all'attuale 11 a 1, e che gli istituti che utilizzano Internet nella didattica sono l'85% del totale.
Altrettanto contradditorio appare l'atteggiamento del ministero nei confronti di Internet: a partire da maggio le scuole non avranno più a disposizione la connessione centralizzata e dovranno provvedere autonomamente al proprio collegamento alla Rete. L'iniziativa, decisa un paio di mesi fa dalla direzione generale Studi e programmazione del ministero, dovrebbe favorire il miglioramento generale del servizio, permettendo ai singoli istituti di accedere alle nuove tecnologie ADSL e WiFi. Per coprire i costi del passaggio dalla connessione centralizzata a quella autonoma il ministero assicurerà un contributo di 480 euro annui per ogni isituto scolastico.
A fronte di questa scelta (comunque relativa solo all'utenza amministrativa delle scuole, non alla rete didattica, gestita economicamente dalle amministrazioni locali), il ministero dell'Istruzione sembrerebbe mantenere nei confronti di Internet un certo scetticismo, tanto da arrivare ad inserirlo tra i "fenomeni di dipendenza" da prevenire, al pari di droghe, fumo e alcool. Fatto curioso, quest'ultimo, dal momento che nel programma "Guadagnare Salute" del ministero della Salute cui Fioroni fa riferimento, non si fa alcun cenno alla presunta "dipendenza da Internet" che affliggerebbe i giovani studenti di casa nostra.

Altri interessanti articoli di riferimento:
Italia, la scuola tratta internet come una droga (PuntoInformatico)
Internet, le scuole dovranno risparmiare (PI)
Il proibizionismo di Internet (BeppeGrillo.it)
Piano triennale per il benessere dello studente (Ministero della Pubblica Istruzione)

Postato da: PioneerSkies a 16:01 | link | commenti (1) | commenti (1) (popup) |
politica, scuola

lunedì, 16 aprile 2007
Videoblog sulla proprietà intellettuale - Puntata n. 002
Propongo, come logica suggerisce il seguito, della interessantissima rassegna sulla proprietà intellettuale. Sempre più interessante e sempre offerto da ArcoirisTV.
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A cura di: Christian Biasco e Francesca Terri

Appuntamento periodico di approfondimento sul sempre più controverso tema della proprietà intellettuale, in particolare in relazione ai brevetti e al diritto d'autore.

"Manituana, Wu Ming e Copyleft"
Il 20 marzo scorso è uscito in libreria l'ultimo romanzo del collettivo Wu Ming - "Manituana", in irochese - Il giardino di Dio, edito da Einaudi, Collana Stile Libero. Ma perché in un VideoBlog sulla proprietà intellettuale si racconta dell'uscita di un libro? Perché questo libro è pubblicato con licenza Copyleft...

Visita il sito: www.biasco.ch
Visita il sito: www.manituana.com
Visita il sito: www.wumingfoundation.com
Visita il sito: http://www.greenpeace.org/italy/
Scrivi a: info@biasco.ch
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Propongo solo il link per lo stream Real, per gli altri andate a questa pagina
Guarda in Formato Real Player - ADSL

Saluti!

Postato da: PioneerSkies a 14:58 | link | commenti | commenti (popup) |
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giovedì, 12 aprile 2007
Videoblog sulla proprietà intellettuale - Puntata n. 001
Ritenendo il tema della proprietà intelettuale molto caldo, ma che diventerà incandescente man mano che la tecnologia si farà maggiore strada nelle nostre vite e man mano che noi sapremo accoglierla in modo sempre migliore, ed avendo trovato su www.arcoiris.tv l'inizio di questa interessante inchiesta, credo sia interessante proporvene la visione.
Come detto il tutto è reperibile sul sito di Arcoiris TV dal quale vi propongo la presentazione della puntata:
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π - Videoblog sulla proprietà intellettuale - Puntata n. 001
A cura di:
Christian Biasco e Francesca Terri

Appuntamento periodico di approfondimento sul sempre più controverso tema della proprietà intellettuale, in particolare in relazione ai brevetti e al diritto d'autore.

"Il caso homolaicus"
Il signor Enrico Galavotti da diversi anni gestisce homolaicus.com, un sito culturale e didattico, in cui si può trovare di tutto, dalle introduzioni storiche al commento di quadri famosi. E proprio le pagine che contengono i commenti a quadri famosi sono la ragione di questa sua brutta avventura...
Il 10 gennaio 2007, al signor Galavotti, arriva una raccomandata dalla Siae, che gli intima il pagamento di 4'740 euro per l'utilizzo nel suo sito di 74 immagini di quadri, fra cui Kandinsky, Klee e Picasso.
"La teoria della cultura gratuita è un'illusione!" - scrive la SIAE... siamo d'accordo?

Visita il sito: www.biasco.ch
Visita il sito:
http://homolaicus.com
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Detto questo vi lascio alla visione/ascolto:
Guarda in Formato Real Player - ADSLGuarda in Formato Windows Media Player - ADSLAscolta in Formato .MP3
Siccome consiglio vivamente la visione in formato Real, che permette uno streaming migliore ed è un software gratuito, se non l'aveste vi mando qui per scaricarlo -------->

Scaricate soltanto la
versione gratuita di RealPlaye
Ciao a tutti!

Postato da: PioneerSkies a 13:56 | link | commenti | commenti (popup) |
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domenica, 11 febbraio 2007
Una strana gita
Il nonno della ragazza era stato in campo di concentramento
Il caso in una scuola media di Roma. La madre scrive al sindaco
Insultata dai compagni di scuola
perché rifiuta la gita a Predappio

I genitori: "Le hanno chiesto: cosa hai contro Mussolini?"


Da www.repubblica.it

Postato da: PioneerSkies a 11:18 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup) |
politica, scuola

mercoledì, 08 febbraio 2006
Treno della memoria... impressioni di Caparezza
La neve non riesce a coprire le umiliazioni di Auschwitz.
Eppure ne cade tanta in Polonia, e fa talmente freddo che il suolo del campo è ghiacciato e noi stiamo congelando, nonostante gli scarponi e i cappotti.
Mi domando com'è possibile sopportare 13 ore di lavoro forzato in quelle condizioni, con casacche di tela, zoccoli di legno e pochi grammi di poltiglia nello stomaco.
Mi chiedo com'è possibile trascorrere la notte ammassati sulle tavole gelide nelle baracche fatiscenti di Birkenau.
Mi accorgo, nel silenzio attorno a me, che tutti si stanno ponendo la stessa domanda:"Com'è possibile?"
Questa domanda è un'ossessione per chi visita i campi di concentramento.
Te la suscitano gli occhi dei deportati nelle foto, le valigie e gli effetti personali rubati a chi sperava un altro destino, la montagna di capelli delle donne ammucchiate nella camera a gas, le protesi strappate a portatori di handicap destinati ai forni crematori, le immagini dei bambini, scheletrici, terrorizzati, evirati, umiliati, sterminati."Com'è possibile?"
Cerco la risposta tra le baracche simmetriche, nell'impeccabile geometria di questa industria della morte,  e scopro un progetto spietato, che fatico persino a connotare come "follia".
I nazisti hanno studiato tutti i particolari, con una lucidità disarmante.
Ho visto camere di un metro quadrato in cui stipare decine e decine di esseri umani, così che soffocassero lentamente boccheggiando l'ultima riserva d'ossigeno.
Ho visto cabine oscure e strette come loculi, con un solo foro per l'aria, in cui venivano infilati i ribelli a gruppi di quattro durante la notte, perché non dormissero. Il giorno dopo ritornavano a lavorare e soprattutto ad obbedire.
Anche il rancio era calcolato: tanto quanto basta a tenere in vita un fantasma.
"Com'è possibile?" <Ci sono un sacco di corvi ad Auschwitz, soprattutto nella zona dei forni. Fa davvero impressione il loro battito d'ali, in tutto quel silenzio. La guida ci spiega che in quel forno bruciavano centinaia e centinaia di corpi quotidianamente.
I nazisti soffocavano i deportati con un gas chiamato"Zyklon B".
Ai cadaveri venivano tolti capelli e denti d'oro da vendere a varie aziende tedesche.
"Com'è possibile?"
Il profitto potrebbe essere una risposta agghiacciante.
Lo sfruttamento dei deportati ha reso molto in termini economici e c'erano aziende farmaceutiche che acquistavano corpi su cui sperimentare farmaci spesso letali.
Ciascun prigioniero fruttava alle SS circa 250 Marchi dell'epoca, che moltiplicati per i milioni di deportati fanno una cifra spropositata.
Eppure questo non basta a spiegare quello che è accaduto.
Nemmeno le mie parole, e nemmeno quelle dei libri possono spiegare quello che è accaduto.
Forse lo puoi capire ad Auschwitz.
Forse dovrebbe essere obbligatorio visitare i campi di concentramento, più che imparare l'inglese o come si usa internet.
Questo dovrebbe fare la scuola: organizzare visite guidate in quella parte della Polonia devastata da un odio razzista che ha portato all'umiliazione e alla morte di milioni di ebrei, oppositori politici, omosessuali, zingari, testimoni di Geova, delinquenti, asociali e apolidi.
Non lo fa. E allora ci pensano altre organizzazioni, tra le quali "Terra del Fuoco" e "ACMOS".
Grazie.Quando siamo tornati in Italia ho letto sui giornali degli striscioni razzisti durante la partita Roma - Livorno.
"Com'è possibile?" 

       

 

Postato da: CarpeChiara a 18:16 | link | commenti | commenti (popup) |
scuola, extra mondo

venerdì, 18 novembre 2005
Non aprite questa porta
[ Nella foto il direttore simpaticamente affacciato alla porta della redazione] Se c'è qualcosa che avrebbe potuto darmi una certa dose di fastidio, è venire a sapere che qualcuno veda la redazione di Carpe Diem come un gruppo massonico. Dopo anni in cui dei ragazzi (in realtà pochi) si sono presi oneri ed onori di informare, ragionare, scherzare e partecipare in questo istituto tramite il nostro giornale, ne è bastato uno di lavoro sottotono per scaturire le critiche da parte di coloro che, in fin dei conti, dimostrano una passività ben più spiccata della nostra. La formazione dell'associazione studentesca "Carpe Diem" è stata travisata e vista come una sorta di privatizzazione del giornale; in realtà è stato un passo dovuto per poter far nascere questo blog e per ottenere delle libertà maggiori per le iniziative di lavoro. Spiace davvero che qualcuno abbia potuto pensare ad una espropriazione del giornale dagli studeti; quello della redazione è, invece, uno dei pochi gruppi studenteschi che lavorano per offrire un servizio a tutta la scuola, del quale tutti possono essere pertecipi, anche attivamente, e trarne i benefici.
Non spiace invece che si abbia la voglia di discutere attorno alla nostra attività, magari in modo costruttivo; e ci riempie di gioia l'arrivo di nuovi redattori, i quali hanno capito che, per far funzionare bene il giornale, la soluzione è quella di mettersi in gioco, partecipare e lavorare con noi. Questo è davvero oro colato ai miei occhi. Sono, questi ragazzi che si sono aggiunti alla redazione, la prova di come sia facile far fruttare il nostro lavoro unendosi a noi e di come l'immagine che, come pare, qualcuno ha, di una porta della redazione che non sia aperta a tutti (vedi foto ), sia in realtà falsa.

Postato da: PioneerSkies a 11:54 | link | commenti | commenti (popup) |
scuola, eventi gb

giovedì, 15 settembre 2005
L'insostenibile costo dei libri di testo
Beppe Grillo dice quello che non diciamo noi. Ma lascio a lui la parola, senza altro aggiungere.

Dal blog di Beppe Grillo, www.beppegrillo.it, postato il giorno 12 Settembre 2005

Postato da: PioneerSkies a 14:05 | link | commenti | commenti (popup) |
scuola

mercoledì, 07 settembre 2005
La prima scuola senza libri: nello zaino solo il computer
Vail, sobborgo di Tucson, Arizona. L’'Empire High School da settembre cancellerà con un esperimento l’abitudine dell’utilizzo dei libri. I liceali che frequentano la scuola sostituiranno i libri di testo con borse “high- tech” contenente un computer portatile dotato di una scheda “wireless” che permetterà di ricevere tutto il materiale e svolgere l’attività di studio on- line. Secondo la preside l’esperimento avrà successo perché si ha la possibilità di utilizzare materiale molto più aggiornato, cosa più difficile con i libri di testo. Per l’Empire High School si tratta di un enorme investimento – centomila dollari- ma i docenti sono convinti che nel giro di pochi anni verrà ripagato l’investimento, per il successo dell’esperimento,il cui obiettivo è anche far aumentare le iscrizioni, fino a ospitare 750 studenti.Parallelamente anche Tucson ha deciso di modernizzare le scuole superiori, infatti sono pronte 300 lavagne elettroniche che permetteranno agli insegnanti di fare lezioni multimediali, rendendo magari più interessanti le lezioni.

Postato da: CarpeChiara a 21:24 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup) |
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