Trasposizione cybernautica di alcune menti attive del Liceo Scientifico Statale "Giordano Bruno" di Torino, o che da lì sono passate, che declamano qualche pensiero sulla scuola, sui giovani ed un po' su tutto, portando nel libero oceano del web quella voglia di capire il nostro presente e quel pregiatissimo nome che appartengono al giornale d'Istituto: Carpe Diem.
Questo è un gruppo di discussione. E' aperto a tutti e qui tutti possono scrivere. E' il luogo adatto per fare proposte, critiche, suggerimenti ed altre sorprese ben più cazzeggiose...Potete sia visitarlo che iscrivervi direttamente da qui sotto!
Era da un po' che non lo facevamo, ma credo sia il caso di riecheggiare uno degli ultimi post di Beppe Grillo sul suo blog, dal titolo Traffico d'organi e bambini scomparsi. Vi invito a leggere anche il post precedente e quello successivo e di ascoltare ben bene il video, nel post di cui sopra, almeno per tre motivi: sono cose di cui realmente non si parla se non per lo scandalo giornalistico, l'intervistata richiama ad un valore di cui troppo poco sovente ci si ricorda: la responsabilità civile, e perchè i bambini sono la speranza del pianeta. Ma non se accadono certe cose.
Commentiamo poi a questo post dicendo quante volte abbiamo anche solo pensato di telefonare alle forze dell'ordine come ha fato la signora Maria Rosa Dominici.
Appuntamento periodico di approfondimento sul sempre più controverso tema della proprietà intellettuale, in particolare in relazione ai brevetti e al diritto d'autore. "Non Pago di Leggere"
Da quest'anno, lo Stato italiano paga 3 milioni di euro per i libri che prendiamo in prestito nelle biblioteche pubbliche. Questo perché le legge sul diritto d'autore è stata adeguata ad una direttiva europea, che impone la remunerazione degli autori per il prestito bibliotecario. Ma sono in molti a non essere d'accordo: biblioteche e lettori, ma anche molti autori. E non contestano solo la decisione del governo italiano. Ma la logica della direttiva...
L’arcidiocesi di Città del Messico ha scomunicato il sindaco di Città del Messico, Marcelo Ebrard, e tutti i
deputati del «Distrito federal» che hanno votato e approvato la settimana scorsa il provvedimento di depenalizzazione dell’aborto. La notizia è stata data ufficialmente dalla stessa arcidiocesi guidata dal cardinale Norberto Rivera Carrera, che in questi giorni si trova a Roma.
GIOIA TAURO - La scorsa notte a Gioia Tauro è stata devastata la sede della cooperativa agricola Valle del Marro, realizzata dall'associazione Libera di don Ciotti su terreni confiscati alla 'ndrangheta. Il cancello d'ingresso è stato forzato, un capannone è stato danneggiato e sono stati rubati diversi attrezzi agricoli. Sul terreno sono anche state abbandonate croci e altri messaggi simbolici di morte.
La cooperativa, che si trova in località Ponte Vecchio di Gioia Tauro, è stata creata nel 2005 da Libera su terreni confiscati alle cosche Piromalli e Mammoliti. Gestisce 30 ettari di terreno e svolge attività agricola, con la coltivazione, in particolare, di uliveti ed agrumeti. L'attività, condotta secondo le tecniche dell'agricoltura biologica, consiste nella coltivazione e trasformazione degli ortaggi, nella raccolta delle olive e produzione di olio e nella produzione di miele. A gestire la cooperativa è un gruppo di giovani guidati da don Pino De Masi,
Don Ciotti al porto commerciale di Gioia Tauro il 21 Marzo
referente di Libera in Calabria.
"Andiamo avanti, senza paura e senza alcuna esitazione, forti anche della presenza dello Stato al nostro fianco", ha detto il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, dopo essere stato informato dell'attentato. "Siamo tranquilli - ha aggiunto don Ciotti - anche perché il nostro impegno per la legalità non subirà alcun cedimento".
LONDRA - La polizia ancora non sa ancora perché l'ha fatto: si è tagliato il pene davanti ai clienti di una pizzeria nel centro di Londra. Dicono che sia un polacco di 35 anni ma non aveva documenti in tasca e la sua identità è incerta. "Stavo mangiando la pizza", ricorda un cliente del locale. "Quello è entrato di corsa, è saltato su un tavolo e si è calato i pantaloni. Aveva un coltello da cucina; siamo fuggiti tutti". In ospedale, i medici hanno tentato di ricucire l'organo ma l'esito dell'intervento è ancora incerto.
Propongo, come logica suggerisce il seguito, della interessantissima rassegna sulla proprietà intellettuale. Sempre più interessante e sempre offerto da ArcoirisTV.
----- A cura di:Christian Biasco e Francesca Terri
Appuntamento periodico di approfondimento sul sempre più controverso tema della proprietà intellettuale, in particolare in relazione ai brevetti e al diritto d'autore.
"Manituana, Wu Ming e Copyleft"
Il 20 marzo scorso è uscito in libreria l'ultimo romanzo del collettivo Wu Ming - "Manituana", in irochese - Il giardino di Dio, edito da Einaudi, Collana Stile Libero. Ma perché in un VideoBlog sulla proprietà intellettuale si racconta dell'uscita di un libro? Perché questo libro è pubblicato con licenza Copyleft...
"Nel 1997 Canada e Unione europea hanno ratificato l'International humane trapping standard, per incentivare l'adozione di metodi non crudeli per la cattura di alcuni animali selvatici. L'accordo, però, riguarda solo le specie che vengono catturate per la loro pelliccia.
È interessante notare come tra i parametri usati per definire una cattura "non crudele" vi sia il lasso di tempo che intercorre tra l'istante della cattura e quello in cui viene provocato uno stato di incoscienza o la morte dell'animale catturato. Nel caso degli animali di piccole dimensioni, come gli ermellini, il lasso di tempo è 45 secondi, mentre per gli animali più grandi, come i tassi, i castori o le lontre, è 300 secondi. Secondo la legge, insomma, per uccidere un animale in modo "non crudele" basta farlo in un lasso di tempo inferiore a quello necessario per cuocere un uovo sodo."
Questo è un'astrazione da un articolo di Leo Hickman che scrive settimanalmente sul Guardian dando consigli sulle scete migliori per rispettare il pianeta. E' riportato tradotto su Internazionale N°678
HANNO STILATO UN MANIFESTO DI PROTESTA E L'8 LUGLIO SCENDERANNO IN PIAZZA SAN PIETRO Sacerdoti in amore Storie di preti innamorati, raccontate dagli stessi protagonisti e dalle loro donne. In Italia sono ottomila, oltre 50 mila nel mondo, e vanno aggiunte le tonache dalla doppia vita
ROMA. Amori proibiti dalla regola celibataria, vissuti nell’ombra per sfuggire lo scandalo. Insomma la donna amata come «rivale di Dio». Storie di preti innamorati, come quelli chiamati in piazza San Pietro l’8 luglio (giornata mondiale delle famiglie) dall’associazione dei sacerdoti lavoratori sposati guidata da Giuseppe Serrone.
Ecco una interessante lettera inviata ad una rivista, alla quale risponde un noto filosofo contemporaneo italiano: Umberto Galimberti.
Basta pentirsi
Scrive Nietzsche in La Gaia Scienza: "La pena ha lo scopo di far sentire migliore colui che la infligge. Questa è l'ultima via di scampo per i difensori della pena"
"Non le sembra che il nostro tempo sia insieme atroce e divertente? Si legge che il povero Barnabei, condannato a morte, ha fatto appello al Papa e il Papa ha raccomandato la grazia, ma il Catechismo Cattolico al n°2266 prevede la pena di morte. Ecco il testo del Catechismo : della. Chiesa Cattolica, Edltrice Vaticana 1992: "Difendere ;'/ bene comune della società esige che si ponga l'aggressore In stato dì non nuocere. A questo titolo, l'Insegnamento tradizionale della Chiesa ha riconosciuto fondato II diritto e dovere della legittima autorità pubblica di infliggere pene proporzionate alla gravita del delitto, senza escludere, in casi di estrema gravita, la pena di morte. Per analoghi motivi, i detentorl dell'autorità hanno II diritto di usare le armi per respingere gli aggressori della comunità civile affidata alle loro responsabilità. La pena ha come primo scopo di riparare al disordine introdotto dalla colpa. Quando è volontariamente accettata dal colpevole, la pena ha valore dì espiazione. Inoltre, la pena ha lo scopo dì difendere l'ordine pubblico e la sicurezza delle persone. Infine, la pena ha valore medicinale: nella misura del possibile, essa deve contribuire alla correzione del colpevole". Al n°2309 dello stesso testo si prevede la cosiddetta "guerra giusta". Questo articolo è stato citato dal Vescovo ordinario militare a chi gli obiettava l'inopportunità dell'assistenza spirituale nelle basi dei caccia Italiani presenti nel Kosovo. Ecco il testo: "Si devono considerare con rigore le strette condizioni che giustificano una legittima difesa con la forza militare. Tale decisione, per la sua gravita, è sottomessa a rigorose condizioni di legittimità morale. Occorre contemporaneamente: Che II danno causato dall'aggressore alla nazione o alla comunità delle nazioni sia durevole, grave e certo. Che tutti gli altri mezzi per poni fine sì siano rivelati impraticabili o Inefficaci. Che ci siano fondate condizioni di successo. Che il ricorso alle armi non provochi mali e disordini più gravi del male da eliminare. Nella valu-tazìone dì questa condizione ha un grandissimo peso fa potenza del moderni mezzi di distruzione. Questi sono gli elementi tradizionali elencati nella dottrina detta della "guerra giusta". La valutazione di tali condizioni di legittimità morale spetta al giudizio prudente dì coloro che hanno la responsabilità del bene comune". Vista la situazione, la filosofia come riso, come navigazione leggera nel gran mare della stupidità è una buona imbarcazione? Roberto Berton - Marghera (Ve)"
"No, non è una buona imbarcazione. lo preferisco, ma la sua lettera mi fa pensare che la preferisce anche lei, l'imbarcazione di Greenpeace che, quando può, fa irruzione per denunciare le scelleratezze di questo mondo. La Chiesa cattolica è solita procedere su due binari: il pulpito e il confessionale. Dal pulpito si enunciano le regole e dal confessionale si assolvono le deroghe, creando nel credente quella doppia coscienza per cui si può fare quel che di per sé non si potrebbe fare. Tutti i fenomeni di pentitismo: dai brigatisti ai mafiosi, dai mafiosi ai corrotti, dai corrotti a queli che non pagano le tasse, viene da questa bella educazione, che non troviamo ad esempio nei Paesi nordici a cultura protestante, dove la coscienza di ciascuno deve vedersela dirattamente con Dio, senza l'intermediazione dell'assoluzione del prete. Venendo ai suoi due quesiti: la "pena di morte" e la "guerra giusta" sono posizioni che la Chiesa eredita dalla sua lunga tradizione, che si è costruita quando la società era semplice e gli strumenti di giudizio eielementari. Non potendo smentire se stessa (è stato di recente beatificato Pio IX che ha proclamato l'infallibilità del Papa) la Chiesa cattolica mantiene queste posizioni nel suo catechismo che nessuno legge, e poi le smentisce nella sua predicazione e nella sua invocazione alla pace e all'aboiizione della pena di morte, che tutti ascoltano. In questo modo la cultura della doppia coscienza, che è poi la cultura della falsa coscienza, viene ribadita, consentendo a chi la alimenta vie d'uscita per giustificare situazioni e comportamenti politici a cui non ci si può opporre. Ora è a tutti evidente che non si può difendere fino allo spasimo la vita dell'embrione e poi non cancellare dal catechismo l'ammissione della liceità della pena di morte. Così come non è possibile dichiarare la liceità della "guerra giusta" quando la complessità raggiunta dalle nostre società e l'intrico indiscernibile dei colossali interessi sottesi e non dichiarati, rende indecidibile cosa è "giusto" e cosa è "ingiusto". Ma tant'è. Conservare certe espressioni nei testi canonici può sempre offrire una via d'uscita in tutte le situazioni imbarazzanti, dove può essere difficile o poco opportuno prendere una netta posizione."